Sorrentino, il dietologo dei VIP: quali sono i suoi segreti

Nella società di oggi esiste una vera e propria cultura della dieta, ormai radicata a tal punto che si ricercano ogni settimana nuove diete per dimagrire pancia e stomaco. Questi regimi alimentari la maggior parte delle volte non sono equilibrati e soprattutto fin troppo restrittivi, arrivando ad eliminare numerosi alimenti altrettanto importanti per il benessere della persona.

In particolare, molte diete che circolano online peccano delle giuste dosi di carboidrati, fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo e anche ottimi alleati per il benessere psicologico. Si eliminano anche dolci e cibi generalmente considerati “cattivi” per una dieta corretta.

Ma le cose non stanno così, e lo spiega anche Nicola Sorrentino, il dietologo che ha seguito numerose celebrità senza farle rinunciare ai piaceri del cibo.

Sorrentino, il dietologo dei VIP: quali sono i suoi segreti

Nicola Sorrentino, 70 anni, è spesso ospite in diversi programmi televisivi in quanto dietologo che ha seguito molte celebrità, tra cui Rocco Hunt e Barbara D’Urso, per citarne un paio.

Sorrentino è molto attento alle esigenze dei suoi pazienti e tiene a mettere a punto un piano alimentare sano ed equilibrato in cui trovano ampio spazio alimenti come pasta, pane e pizza, importanti al pari delle verdure e della frutta.

Attraverso innumerevoli studi, il dietologo dei VIP ha messo a punto il cosiddetto “Metodo Sorrentino”, il cui risultato è una dieta e non una tortura. In particolare, il segreto è costruire un piano alimentare che soddisfi sia i bisogni dell’organismo che i desideri della persona.

Nicola Sorrentino spiega che:

«L’alimentazione non è uguale per tutti e in generale quella corretta dice che dobbiamo introdurre almeno il 50%, anche 60% di carboidrati, meglio se cereali integrali come pasta, pane e riso».

L’esperto parla anche della pizza, e dice:

«La pizza va fatta con ingredienti di ottima qualità, con il lievito madre e una farina di grani antichi, in modo che non dia problemi digestivi. Non deve essere una pizza con doppio, triplo stato di formaggio, bensì arricchita da verdure».

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