L’Opera Cardinal Ferrari apre il grande pranzo di Pasqua per i poveri

Se i cittadini italiani stanno programmando tantissime cose per la Pasqua, come esempio il modo migliore di decorare la tavola durante la festa, tra questi ci sono anche dei volontari che si occuperanno di servire ai poveri il pranzo di questa domenica speciale che si terrà all’Opera Cardinal Ferrari.

Il pranzo di Pasqua all’Opera Cardinal Ferrari

L’Opera Cardinal Ferrari è un centro d’accoglienza di Milano che si occupa di dare una mano a chi ne ha più bisogno. Il centro rimarrà aperto anche a Pasqua, fornendo diversi piatti a tutte le persone che vorranno ricevere aiuto, chiamate affettuosamente dal centro come “I Carissimi Dell’Opera“. Il pranzo prevede anche il rispetto per il Ramadam, funzione mussulmana che si svolge proprio in questo periodo, offrendo quindi anche pranzi al sacco a tutti i fedeli che vorranno consumare il cibo negli orari che tale funzione ritiene opportuna. Il pranzo verrà inaugurato prima con una messa, che si terrà alle ore 11.30, per poi essere definitivamente aperto alle ore 15,00.

La presenza dell’arcivescovo Mario Delpini

Una delle particolarità del pranzo, oltre ai piatti scelti con cura, è la presenza dell’arcivescovo Mario Delpini, il quale siederà a tavola insieme a tutti gli altri bisognosi. A tal proposito, il padre ha rilasciato delle dichiarazioni a riguardo fatte attraverso queste parole:

“Il pranzo di Pasqua è l’appuntamento che apre il circolo annuale dei Grandi Pranzi organizzati dall’Opera Cardinal Ferrari, che mi piace definire una piccola bottega artigiana della solidarietà. Proprio perché momenti come questo rappresentano un’occasione importante per chi vive quotidianamente una condizione di disagio e povertà di trascorrere un giorno di festa seduto a tavola mangiando qualcosa di buono e di caldo, ma soprattutto in compagnia.

Conosciamo bene la grande difficoltà che emerge al giorno d’oggi di poter identificare in maniera chiara le povertà, eppure alla Cardinal Ferrari, esse ci toccano ogni giorno con i mille volti che le incarnano. Segnati dal dolore, dalla sofferenza, dall’emarginazione, dall’isolamento, dalla privazione della dignità, dalla mancanza di lavoro. Ed è a loro che dedichiamo questo importante appuntamento.”

Ovviamente, essendo un’associazione volontaria, chiunque potrà presentare nella giornata sia per dare una mano che per ricevere un pasto.

 

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