Mascherine in ospedale: in arrivo nuove regole

Le mascherine sono state una nuova importante usanza durante la pandemia, dal momento che aiutavano a prevenire il trasferimento dei germi da un corpo ad un altro e potevano essere molto importanti per evitare di trasmettere contagi. Nonostante l’emergenza Covid sia finita, le mascherine continuavano ad essere obbligatorie negli ospedali, ma adesso sono in arrivo nuove regole sul loro utilizzo nelle strutture sanitarie!

Le mascherine in ospedale dopo l’ordinanza

Il ministro della salute Orazio Schillaci ha infatti firmato un’ordinanza che permette alle mascherine di essere fortemente limitate nelle strutture, fino a farle scomparire del tutto. Praticamente le mascherine potranno ovviamente continuare ad essere utilizzate, ma starà al medico stabilire se sia una cosa strettamente necessaria oppure no. Nonostante ciò, ci saranno comunque delle regole guida da seguire in casi specifici per quanto riguarda l’uso delle mascherine, le quali devono ancora essere rilasciate.

Le dichiarazioni di Silvestro Scotti

Il segretario nazionale Fimmg, Silvestro Scotti, ha rilasciato delle dichiarazioni che vanno a specificare l’importanza dell’evoluzione che si sta avendo sull’uso delle mascherine:

“Si tratta della prima volta nella storia che viene riconosciuto in un provvedimento il ruolo dei medici di base comparabile a quello di un direttore sanitario. Ma discrezionalità non significa anarchia, per questo a breve daremo delle linee uniformi, anche per non creare conflittualità tra i pazienti. Stiamo lavorando a un documento che contenga orientamenti sui modelli di comportamento da tenere.

Criteri che si baseranno sugli spazi e le caratteristiche dello studio medico, ovvero se ci sono più stanze, più ingressi, se la sala d’attesa ha finestre che garantiscono un continuo ricambio d’aria; e che terranno presente il periodo che stiamo vivendo, essendo noi le prime “sentinelle” che monitorano tutte le fasi delle varie epidemie stagionali. Saranno dunque linee operative che manderemo ai nostri iscritti e sulle quali chiederemo una validazione dell’Istituto superiore di sanità.

Pensiamo ad uno studio dove ci sono tre medici di famiglia e ognuno decide regole diverse. Si creerebbero polemiche e conflittualità tra i pazienti se ad alcuni fosse imposta la mascherina e ad altri no. E sinceramente in questo periodo di discussioni, anche violente, pensiamo ai no vax. Nei nostri studi ne abbiamo viste tante, troppe.”

Al momento non c’è ancora una data di rilascio del documento che darà le istruzioni definitive.

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