Laura Torrisi e com’è cambiata la sua vita con la celiachia

La celiachia – reazione autoimmune che si verifica in risposta all’allergia al glutine – è ormai considerata, dal 2005, una “malattia sociale“. Ne viene colpito circa l’1% della popolazione mondiale e, in proporzione, anche l’1% della popolazione italiana, dove i celiaci si attestano sui 220mila, nonostante siano ancora molti i non diagnosticati. Ovviamente, ne soffrono anche personaggi pubblici e famosi: ne è un esempio Laura Torrisi, ex compagna del regista toscano Leonardo Pieraccioni. Di seguito, ecco le parole di Laura Torrisi e di come ha scoperto di essere celiaca.

Laura Torrisi e la celiachia, ecco le sue parole

Nata a Catania nel 1979, Laura Torrisi diviene nota al grande pubblico nel 2006, quando partecipa a Il Grande Fratello, all’epoca condotta da Alessia Marcuzzi. La sua partecipazione alla trasmissione Mediaset le permette di entrare nel mondo dello spettacolo e, in particolare del cinema, grazie al film Una Moglie Bellissima di Leonardo Pieraccioni. Tra i due scoppierà l’amore proprio sul set del film e i due avranno anche una figlia, prima che la loro relazione si interrompa nel 2014.

È solamente nel 2009 però che Laura Torrisi scopre di essere celiaca, dopo aver fatto dei controlli in seguito a continui problemi di digestione. Come da lei stessa dichiarato: “all’ospedale di Careggi, dove mi sono rivolta quattro anni fa, si sono meravigliati che nelle mie condizioni di celiaca al secondo stadio riuscissi a fare ancora una vita tutto sommato normale”. Prosegue la Torrisi: “non lo sapevo e ho continuato a mangiare di tutto, senza precauzioni. Mangiavo come un camionista, ma assimilavo pochissimo ed ero continuamente afflitta da problemi di digestione e attacchi di diarrea”. Grazie ad una gastroscopia con prelievo dei villi intestinali, Laura Torrisi ha potuto poi fare una diagnosi e scoprire di essere colpita da celiachia. Laura Torrisi commenta così: “da allora il glutine è il nemico numero uno e tutti gli alimenti che lo contengono sono banditi dalla mia tavola”.

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