Google interrompe gli aggiornamenti degli Smart Display

Da diverso tempo gli smart speaker sono dei dispositivi che permettono alle intelligenze artificiali di dare una voce alle case in cui si vive, con delle voci artificiali che ricevono ordini impartiti dalle persone per fare una ricerca o accendere i riscaldamenti. Anche Google (di cui è stato chiarito il significato del nome) ha contribuito fortemente allo sviluppo di questi prodotti tecnologici, ma sembra che adesso le cose stiano per cambiare.

L’interruzione degli smart speaker di Google

Per realizzare gli smart speaker, Google aveva stretto un’accordo con i produttori di terze parti che è durato per cinque anni, creando prodotti, basati su Android Things, in collaborazione con Bang&Olufsen, JBL, Sony, Lenovo e LG. Tuttavia adesso queste case di produzione si ritroveranno estremamente in difficoltà per la mancanza di un vero supporto da parte dell’importante azienda californiana.

Google ha infatti deciso di interrompere qualsiasi produzione di questi dispositivi, compresi gli aggiornamenti. La cosa è stata scoperta grazie ad un paragrafo all’interno della pagina del supporto che spiega come realizzare chiamate sugli smart speaker ed i smark display attraverso Duo. Molto probabile che tra meno di un mese la compagnia realizzerà una dichiarazione ufficiale per spiegare l’interruzione di questa collaborazione.

Perché Google non aggiornerà gli smart speaker

Al momento ci sono due teorie, in attesa delle dichiarazioni ufficiali, che facciano pensare al perché Google abbia creato l’interruzione degli aggiornamenti: la prima riguarda una questione prettamente economica, basata sul fatto che l’importante azienda voglia semplicemente creare dei dispositivi artificiali che aumentino l’esclusività del loro marchio, senza affidarsi ad altre compagnie per la realizzazione.

La seconda teoria riguarda il fatto che ultimamente Google sta affrontando delle controversie per quanto riguarda gli assistenti vocali, i quali vedono le intelligenze artificiali come un pericolo economico ed etico per i lavoratori. In questo modo Google preferirebbe creare un freno alla faccenda per evitare che la situazione cominci a farsi troppo scottante.

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