Verifica cartelle esattoriali e gestione debito fiscale

La cartella esattoriale è l’atto formale con cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ovvero Equitalia, oppure altri enti impositori e creditori, richiedono formalmente al contribuente o al debitore il pagamento di somme che risultano non versate. Le cartelle esattoriali possono contenere richieste di pagamento per tasse non pagate, multe stradali non saldate, bolli auto scaduti, contributi previdenziali omessi, tributi locali non versati.

All’interno della cartella esattoriale vengono specificati l’importo complessivo da pagare, la causale e il motivo per cui viene richiesto tale pagamento, i riferimenti del debito tributario in questione, le modalità e i termini per effettuare il versamento. È molto importante controllare con grande attenzione tutti i dettagli riportati nella cartella, verificando che non ci siano errori, imprecisioni o irregolarità, al fine di escludere la presenza di cartelle esattoriali illegittime o non dovute.

Come verificare una cartella esattoriale

Per verificare approfonditamente la correttezza e la legittimità di una cartella esattoriale ricevuta è opportuno e importante controllare con cura diversi elementi essenziali. Innanzitutto, il primo aspetto da accertare è che la notifica della cartella sia avvenuta entro i termini e con le modalità corrette previste dalla legge.

Difatti, se la notifica non è stata eseguita in modo regolare e nei tempi previsti, la cartella esattoriale può essere considerata nulla e annullabile. Un altro fattore determinante da verificare con attenzione è l’importo complessivo richiesto e la presenza di eventuali errori nei calcoli, applicazioni errate di sanzioni o interessi non realmente dovuti.

Inoltre, è importante controllare attentamente che non siano già decorsi i termini di prescrizione, che in materia fiscale corrispondono a 10 anni. Qualora dai controlli accurati emergano irregolarità, imprecisioni o errori, è possibile presentare tempestivo ricorso presso l’Agenzia delle Entrate o innanzi al giudice tributario competente, al fine di contestare la cartella esattoriale illegittima e tutelare le proprie ragioni.


Può certamente accadere di scoprire l’esistenza di una cartella esattoriale della quale non si era mai ricevuta alcuna notifica ufficiale in precedenza una cosidetta: cartella esattoriale mai notificata. Questa spiacevole circostanza può verificarsi per svariati motivi: ad esempio la cartella potrebbe essere stata erroneamente inviata ad un indirizzo sbagliato o inesatto, oppure il portalettere potrebbe non averla recapitata e consegnata in modo corretto per disguidi imprevisti.

In tutti questi casi, non avendo ricevuto una valida notifica, la cartella esattoriale può essere considerata giuridicamente nulla e annullabile, poiché la notifica non è legalmente avvenuta in modo corretto come previsto dalle norme tributarie. Sarà possibile presentare apposito ricorso all’Agenzia delle Entrate dimostrando in modo inequivocabile di non aver mai ricevuto l’illegittima notifica di quella specifica cartella esattoriale.

Per tale ragione risulta importante e all’occorrenza indispensabile monitorare periodicamente la propria situazione debitoria complessiva tramite il cassetto fiscale disponibile online. Un controllo costante e meticoloso può rivelarsi la migliore ed efficace difesa preventiva da eventuali cartelle esattoriali “fantasma” non notificate.

Gestione del debito fiscale

Rateizzazione del debito fiscale


Qualora ci si trovasse a dover far fronte ad un debito fiscale complessivo che non si è concretamente in grado di saldare in un’unica soluzione, è possibile e conveniente richiedere la rateizzazione del debito, dilazionando così il pagamento in più rate mensili per rendere la situazione maggiormente sostenibile.

Le rateizzazioni concesse dall’Agenzia delle Entrate prevedono un numero variabile di rate mensili di importo differenziato, stabilito in proporzione e sulla base dell’entità della somma totale dovuta dal debitore. Per poter ottenere la rateizzazione del carico fiscale è necessario presentare un’apposita richiesta formale, dimostrando in modo chiaro il reale stato di temporanea difficoltà economica e finanziaria.

Qualora la richiesta di rateizzazione venga accolta dall’ente creditore, si potranno evitare ulteriori azioni esecutive forzose come fermi amministrativi, ipoteche o temibili pignoramenti. Optare per il pagamento rateale risulta pertanto una soluzione utile e vantaggiosa per gestire i debiti fiscali in modo più agevole ed evitare l’aggravio di sanzioni suppletive.

Saldo e stralcio delle cartelle esattoriali

Il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali è una particolare misura introdotta per consentire ai contribuenti in comprovata e grave situazione di difficoltà economica e disagio sociale di estinguere i propri debiti tributari pendenti, pagando solo una minima percentuale ridotta dell’importo dovuto.

Si tratta di una definizione agevolata e straordinaria prevista solitamente per un lasso di tempo limitato durante l’anno, che permette ai debitori meritevoli di chiedere lo stralcio definitivo delle cartelle esattoriali fino a 1000 euro e una notevole riduzione proporzionale dell’importo totale dovuto per le cartelle di valore maggiore.

Tuttavia, per poter legittimamente accedere a questa rilevante agevolazione è necessario soddisfare determinati requisiti reddituali ISEE e trovarsi in comprovata condizione di disagio economico, come disoccupazione o grave malattia. Valutando i notevoli benefici del saldo e stralcio, i contribuenti possono arrivare a pagare solo il 16%, 20% o 35% del totale dovuto, a seconda della specifica situazione debitoria fiscale. Si tratta pertanto di un provvedimento importante e utile per sanare posizioni debitorie difficili o in riscossione da molti anni.

Annullamento della cartella esattoriale

Istanza di autotutela


Nel caso in cui si ritenga una cartella esattoriale ricevuta del tutto irregolare, illegittima o infondata, è possibile chiederne l’annullamento senza ricorso in tribunale presentando un’apposita istanza di autotutela direttamente all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Tramite questa procedura amministrativa, il contribuente può segnalare e dimostrare i motivi per i quali ritiene errata quella cartella esattoriale, fornendo le prove che la stessa deve essere annullata. Ad esempio, potrebbe essere perché sono abbondantemente decorsi i termini di prescrizione, oppure perché la cartella contiene evidenti errori di calcolo che portano ad un importo non dovuto.

Qualora l’istanza di autotutela venga accolta dall’Agenzia delle Entrate, la cartella esattoriale contestata verrà definitivamente annullata, senza che il contribuente debba intraprendere complesse azioni legali o un contenzioso tributario dispendioso.

In sintesi, l’autotutela è certamente uno strumento vantaggioso che tende a ridurre il vasto contenzioso tributario, permettendo ai contribuenti di ottenere in via breve l’annullamento di cartelle esattoriali infondate, senza ricorrere necessariamente al giudice.

Tuttavia, qualora l’istanza venisse rigettata, la tutela dei diritti del ricorrente potrà essere affidata al vaglio dell’autorità giudiziaria.

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