Roma: una banda ruba una macchina per i bitcoin

Le criptovalute sono considerate una parte estremamente importante per il futuro dell’economia e l’Italia è un paese che non fa eccezione per quanto riguarda questa percezione. Tuttavia qualcuno ha preso la bramosia di voler possedere le criptovalute in maniera un po’ troppo impulsiva, dal momento che si è verificato un attacco molto particolare nelle vie di Roma.

Il furto della macchina per bitcoin a Roma

Il fatto è avvenuto venerdì 18 agosto, intorno alle 20.45, al centro commerciale Dima sulla Bufalotta. Una banda criminale, grazie all’uso di un’auto ariete, ha abbattuto la porta a vetri del centro commerciale. Una volta distrutto il vetro, i membri della banda sono entrati nella struttura ed hanno anche smurato uno sportello di ATM. I ladri hanno rubato una macchina che converte i soldi fisici in bitcoin.

L’intervento della polizia

La polizia di Stato è immediatamente intervenuta sul posto, portando ben tre volanti per indagare sulla faccenda, raccogliendo testimonianze da parte delle persone presenti durante la vicenda. L’auto che è stata utilizzata dai malviventi è stata sequestrata, ma non è stata ancora individuata quella che hanno usato per abbattere la vetrata. La polizia spera di riuscire a raccogliere delle tracce molto importanti attraverso le immagini registrate dalle telecamere per la videosorveglianza.

Oltre al colpo in sé, ha estremamente attirato l’attenzione l’idea stessa di voler rubare una macchina per bitcoin. C’è il sospetto che il ladri abbiano voluto puntare su quella in modo da evitare il tracciamento dei soldi grazie alle caratteristiche delle criptovalute, le quali permettono una transazione crittografica che impedisce al denaro di essere facilmente prelevato e trasferito. Questo potrebbe sollevare degli interrogativi molto importanti per quanto riguarda i controlli nelle operazioni sulla conversione di denaro virtuale. La polizia tuttavia è fiduciosa di poter trovare i malviventi attraverso altri indizi che non sono stati rivelati pubblicamente.

 

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