Arrestata preside per corruzione e peculato

Diversi insegnanti sono richiesti in varie mansioni, ma tra questi c’è ne è una che ha deciso di parlare, denunciando una preside per essersi appropriata indebitamente delle numerose risorse che erano destinate alla scuola.

Le fatture gonfiate dalla preside

Un’insegnante lavorava precedentemente nella scuola Falcone dello Zen ed ha assistito a numerose irregolarità: diversi alunni disertavano le partecipazioni ai lavori che erano sistematicamente finanziati dall’Unione Europea per coinvolgere i ragazzi in attività formative. La preside che si occupava di tutto, Daniela Lo Verde, decideva di fare firmare comunque i ragazzi, in modo che potesse ottenere i fondi dello stato ed utilizzarli per acquistare i beni personali. Le fatture infatti venivano gonfiate per fare in modo che tutto risultasse regolare nonostante le pratiche non fossero davvero utilizzate. La preside non ha agito da sola, perché era aiutata dal vice preside Daniele Agosta.

La preside arrestata dopo la denuncia

Una dei docenti, durante il periodo passato all’insegnamento nella scuola appena citata, si è accorta di questo continuo sfruttamento dei fondi per i propri fini personali, così, inorridita, ha deciso di lasciare l’istituto e di andare ad insegnare da un’altra parte. Una volta ottenuto il lavoro in un’altra scuola, numerose persone hanno detto alla docente di lasciare perdere la dirigente Daniela Lo Verde, specialmente dopo che quest’ultima era stata insignita del titolo di cavaliere della Repubblica nel 2020.

Con l’aurea che circola attorno a Daniela Lo Verde molti pensavano che la docente avrebbe potuto passare dei guai, ma quest’ultima non si è lasciata intimidire dalla cosa ed ha deciso di andare dai carabinieri per denunciare tutto ciò a cui lei ha assistito. Le autorità hanno immediatamente svolto gli accertamenti ed hanno portato Daniela Lo Verde e Daniele Agosta agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione e peculato, in attesa di un prossimo processo che verrà svolto presto.

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