Isola di Capraia: il progetto del Campus Universitario d’eccellenza

L’Isola di Capraia è molto di più di una suggestiva destinazione estiva, si tratta di un luogo che guarda al futuro con interesse sostenibile. E così, accanto alle migliori spiagge dell’Isola di Capraia, la Toscana sta lavorando per porre le fondamentante di un Campus Universitario d’eccellenza che promuova la conoscenza in ambiti quali la Green Economy e la Blue Economy.

Isola di Capraia: il progetto del Campus Universitario d’eccellenza

Nel corso dell’evento Capraia Smart Island 2023, la manifestazione d’interesse per la nascita di un campus universitario ha ricevuto importanti firme d’eccellenza. Il campus che si propone di realizzare sarà aperto, autonomo e inclusivo, e promuoverà la conoscenza in ambiti oggi più che mai necessari ad approfondire, come la Green Economy e la Blue Economy. Nei percorsi di studio in progetto per il nuovo campus troveranno dunque ampio spazio temi di rilevanza come la tutela e la valorizzazione delle risorse, siano esse naturali, paesaggistiche, archeologiche e storico-culturali.

La sede del campus universitario sull’Isola di Capraia è già stata individuata: l’idea è di inaugurare il nuovo centro del sapere nel complesso di Sant’Antonio, che è un sito monumentale e identitario particolarmente rappresentativo per l’isola e per la sua storia.

L’obiettivo dell’ambiziosa iniziativa è di trasmettere le conoscenze necessarie tali da contribuire a rendere i punti di fragilità dell’Isola di Capraia i suoi punti di forza. Il focus sarà l’ecosistema locale, posto al centro di un processo di innovazione che ben si sposa con gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

I firmatari del progetto

Tra i firmatari del progetto campus universitario sull’Isola di Capraia figurano in primis proprio il Comune di Capraia Isola e dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano. A questi si aggiungono numerose Università e Accademie nazionali, come ad esempio l’Università della Tuscia e l’Accademia dei Georgofili. Non mancano Centri di Ricerca sia Pubblici che Privati, così come le Associazioni di Settore come il CREA ZA, il CNR-IIA, e il Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali dell’ENEA. Tra le altre firme troviamo Simiurg Ricerche, Kyoto Club, ITABIA, Chimica Verde Bionet e numerosi imprenditori e privati cittadini.

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