Incremento del 44% dei casi di Covid in una settimana in Italia: la variante Eris domina

La situazione epidemiologica in Italia vede un lento ma costante incremento dei contagi da Covid-19 negli ultimi trenta giorni. Nonostante l’aumento dei positivi, si registra un impatto su ospedali e terapie intensive contenuto, con un lieve incremento sia nelle reparti medici che nelle unità di terapia intensiva. Ma quanti sono i nuovi contagiati? Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute e dell’ISS, nell’arco di una settimana si sono registrati 21.309 nuovi casi, un aumento del 44% rispetto ai 14.866 della settimana precedente.

La variante Eris è attualmente la più diffusa, rappresentando il 42% dei sequenziamenti totali. Anche l’incidenza è in lieve aumento, passando da 24 a 31 casi per 100.000 abitanti. Parallelamente, si registra un incremento dei ricoveri in area medica, passati dal 2,7% al 3% con un totale di 1.872 posti letto occupati. Anche le terapie intensive vedono un lieve aumento dell’occupazione (0,6% rispetto allo 0,4% della settimana precedente) con 49 pazienti attualmente ricoverati.

Nonostante l’aumento dei contagi, la situazione non sembra critica. Non ci sono infatti prove che le varianti attualmente in circolazione portino a quadri clinici più gravi. Abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Massimo Andreoni, professore di malattie infettive all’Università Tor Vergata di Roma, che ha fornito un quadro della situazione corrente e delle precauzioni da prendere.

Crescita dei contagi da Covid: le raccomandazioni di Andreoni per la protezione

I numeri dei nuovi positivi, è importante sottolinearlo, emergono grazie ai test diagnostici. Solo chi effettua un tampone e risulta positivo viene monitorato. Di conseguenza, bisogna tenere in considerazione anche la quota di popolazione asintomatica o che sospetta di essere infetta ma non si sottopone al test.

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