Geppi Cucciari, sapete cosa faceva prima del successo? Spunta la clamorosa verità

Geppi Cucciari non ha sempre fatto ridere, perlomeno non in pubblico. Ma cosa faceva la conduttrice sarda di Splendida Cornice prima del successo?

Geppi Cucciari è ormai diventata una certezza della televisione italiana targata Rai. La conduttrice (e comica, attrice) sarda, in onda su RaiTre, in prima serata, con il suo Splendida cornice, ha raccontato a Repubblica un dettaglio del suo passato che forse non era noto a tutti.

Geppi Cucciari, cosa faceva prima del successo
Geppi Cucciari – giornalesocial.it

Prima di intraprendere la carriera nel mondo dello spettacolo a 360 gradi, infatti, la 50enne di Macomer ha fatto anche altri mestieri oltre a quello di far ridere che, ha detto, è “difficile come tanti. Anche fare l’insegnante lo è”. Prima del successo e dopo la laurea in giurisprudenza che tanto desideravano i genitori – babbo, come dicono in Sardegna, imprenditore, mamma insegnante di educazione fisica -, Cucciari ha spiegato di aver lavorato da un notaio, e ha specificato che quello “lì era difficile, noioso, e non era quello che desideravo“.

E quindi, appunto, Milano, in cui si è trasferita otto esami prima di diventare dottore in legge, e in cui ha trovato quello che ha sempre desiderato: fare l’attrice, e anche molto altro.

Cucciari: “Non desideravo fare il notaio, ma potrei scendere in politica per la mia Sardegna”

La conduttrice Rai, però, nel corso del suo colloquio con Repubblica ha anche detto cosa vorrebbe fare in futuro, non solo di quello che ha fatto nel passato. Imbeccata da Concetto Vecchio, Cucciari ha spiegato che vorrebbe impegnarsi direttamente in politica, per la sua Sardegna, fra del tempo. Non ora, però: per il momento si gode la sua professione, che tanto la gratifica ma che le toglie anche un bel po’ di sonno.

Geppi Cucciari e il futuro tra Rai e politica
Cucciari alla presentazione del palinsesto Rai (Foto Ansa) – giornalesocial.it

Quanto a questo, ovviamente nell’intervista si è parlato anche del clima che si vive nella tv pubblica, e non solo. La comica ha spiegato che la satira, in Rai, “non è morta. Può sembrare in prognosi riservata, ma credo ci sia ancora spazio per lei” e la dimostrazione è anche Un giorno da pecora, che va avanti con successo da anni ormai, parlando anche di politica, certo.

E di politici ha parlato citando sia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, a cui dopo lo Strega rimarrà sempre legata, e malgrado la diffida al suo programma radiofonico.

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