Bonus Maroni 2024: ecco i pensionati che possono prenderlo

Il Bonus Maroni 2024 è destinato ai pensionati, ma non a tutti: ecco chi saranno i beneficiari e in cosa consiste l’agevolazione.

Bonus Moroni
Bonus Moroni – Giornalesocial.it

Per chi è arrivato alla pensione ma non può permettersi di smettere di lavorare per motivi di sostentamento economico, arriva il Bonus Maroni 2024. Ecco chi sono i pensionati che possono beneficiarne e in cosa consiste l’agevolazione.

Bonus Maroni 2024

Per molti la pensione rappresenta un traguardo dopo una vita di sacrifici e di lavoro, un punto di arrivo per iniziare a godersi di più la casa, la famiglia e gli hobby. I pensionati di oggi non sono come i pensionati di un tempo, e l’aspettativa di vita si è allungata a tal punto che in pensione si inizia a girare il mondo, a fare nuove attività e a fare tantissime cose per cui fino a quel momento non si è avuto tempo. D’altro canto però, non per tutti il pensionamento è un evento felice, perchè c’è chi non vuole smettere di lavorare, oppure chi non può, perchè la pensione è troppo bassa per avere una qualità di vita adeguata.

Il Bonus Maroni 2024 è rivolto proprio a quest’ultima categoria di pensionati, ossia quelli che nonostante abbiano tutti i requisiti per andare in pensione, scelgono di continuare a lavorare. All’atto pratico, il Bonus Maroni 2024 è uno sgravio contributivo che i lavoratori che possono accedere alla pensione con Quota 103, possono ottenere. Si tratta di un esonero pari al 9,19% dei contributi da versare, che verrà aggiunta al compenso netto in busta paga. Purtroppo però, questo bonus non può richiederlo chiunque.

Chi sono i beneficiari

Beneficiari bonus
Beneficiari bonus – Giornalesocial.it

Tra i requisiti per ottenere il Bonus Maroni 2024 infatti figura anche l’essere lavoratori dipendenti (non importa se del settore pubblico o privato), oltre al fatto che si deve scegliere di non usufruire del pensionamento anticipato con Quota 103. Questi lavoratori, scegliendo di continuare a lavorare avranno uno stipendio più alto dato dalla riduzione dei contributi a loro carico, che solitamente vengono trattenuti in busta paga dal datore di lavoro e destinati all’INPS.

Per chiedere questo bonus bisogna presentare la domanda direttamente dal sito dell’INPS, tramite accesso con SPID, oppure tramite Patronato o Caf. Dopo che l’INPS avrà verificato il sussistere di tutti i requisiti necessari, erogherà il bonus e il datore di lavoro riceverà una certificazione apposita. A questo punto, sarà il datore di lavoro stesso a dover procedere con il conguaglio dei contributi pensionistici eventualmente già versati, e il lavoratore potrà ottenere il bonus in busta paga. Questa sembra essere la soluzione ideale per chi non vuole smettere di lavorare nonostante potrebbe averne diritto, ed è sicuramente da prendere in considerazione.

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