Liguria: il bonus badanti e baby sitter viene finanziato con 3 milioni di euro

Le attività dei baby sitter e dei badanti sono tra le attività più importanti di tutto il paese: prendersi cura del prossimo è infatti qualcosa che aumenta la sensibilità dei cittadini ed aiuta l’impatto positivo nella comunità (non a caso quella del baby sitter è una delle principali mansioni anche tra i minorenni). Di questa cosa se ne è accorta la Regione Liguria, la quale ha realizzato un finanziamento molto importante proprio legato a questo settore.

Il bonus badanti e baby sitter della Liguria

La regione ha infatti realizzato dei grandi versamenti nei confronti della quarta edizione del bonus badanti e della terza edizione del bonus baby sitter: il primo bonus ha ottenuto un finanziamento di 2 milioni di euro, mentre il secondo bonus ha ottenuto un finanziamento di un milione di euro, per un totale complessivo di 3 milioni di euro di investimenti.

Attraverso questo finanziamento sono stati stabiliti gli importi per ogni mansione: l’importo che riguarda l’assunzione dei badanti arriva infatti alla somma di 500 euro al mese, mentre l’importo che riguarda l’assunzione di baby sitter arriva alla somma di 350 euro al mese. C’è anche una variazione per quanto riguarda il bonus badanti, perché nel caso le persone abbiano già dei benefici da parte del Fondo Regionale per la non autosufficienza, queste ultime riceveranno un importo di 150 euro al mese. Le domande per l’importo possono essere mandate fino alla data del 30 settembre 2023.

Il finanziamento di 3 milioni di euro per il bonus badanti e baby sitter

Il finanziamento è stato realizzato grazie alla Giunta Regionale, attraverso la collaborazione degli assessori alle politiche socio sanitarie, degli assessori alla tutela dell’infanzia e degli assessori alla formazione e fse. Tra questi, l’assessore Giacomo Giampedrone (incaricato alle Politiche Sociali), si è espresso sull’operazione attraverso queste parole:

“Il nostro obiettivo è quello di alleggerire le famiglie con bambini e/o persone non autosufficienti a casa (non inseriti in strutture residenziali) relativamente alle spese connesse all’assunzione di baby sitter o badante, favorendo la possibilità ai genitori di permanere o reintrodursi nel circuito lavorativo, offrendo le condizioni per proseguire o intraprendere un’attività lavorativa o percorsi di formazione professionale o istruzione.

Nel caso del bonus badanti incrementare il numero di persone non autosufficienti che potranno ricevere assistenza indiretta, al fine di garantire agli stessi la necessaria assistenza personale per il mantenimento presso il proprio domicilio. Da quest’anno potranno presentare domanda anche gli ultra 95enni anche in assenza di invalidità e chi ha avuto un rapporto di lavoro con una badante durante il 2023, già concluso al momento della domanda, ma non aveva fatto precedentemente richiesta del bonus.”

Gli assessori sono fiduciosi che, grazie al successo dell’iniziativa, quest’ultima possa essere replicata anche l’anno prossimo.

 

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