covid

Il Covid ha causato milioni di vittime che non sono soltanto quelle fisiche. Nonostante ci troviamo davanti ad un’emergenza sanitaria mondiale che preoccupa enti, stati e organizzazioni per la salute pubblica dobbiamo anche riflettere sulla crisi sociale ed economica che questa ha causato. Come ogni crisi ci sono ambiti che hanno migliorato la propria posizione mentre ce ne sono stati altri che sono stati fortemente penalizzati. Ristorazione, sport ed eventi sono le vittime sociali ed economiche di questa pandemia e, quindi, la nostra società dovrà riorganizzare il proprio funzionamento a partire da questo drammatico status quo.

Se ci riferiamo ad un’agenzia eventi di Milano, per esempio, è abbastanza ovvio immaginare che il quadro sia critico e difficile da gestire in una fase così incerta e cupa. Nessuno ha idea di quando questo periodo potrà terminare e, soprattutto, se davvero torneremo a vivere “normalmente” o se le scie del Covid si faranno sentire in qualsiasi aspetto della quotidianità.

Non tutto è perduto?

Riflettere su questo tema non significa per forza dover ritenere che tutto è perduto, che non ci saranno più concerti, eventi sportivi, matrimoni o inaugurazioni. Piuttosto significa cercare di razionalizzare le informazioni di cui disponiamo e lavorare affinché quando la fase acuta sarà passata, si potrà ricostruire un domani sicuro e scevro dagli errori compiuti in passato. La riflessione in cui vogliamo oggi invitarti è molto ampia e ci dispiace doverla trattare in così poco spazio ma siamo sicuri che potrà offrire buoni input per cominciare a vedere il mondo con uno sguardo meno negativo e più speranzoso.

Se per il momento occorre sopravvivere al periodo e agli ostacoli che si presentano sul percorso è vero anche che ci troviamo in una fase in cui possono essere studiare nuove formule di sicurezza per l’avvenire. Nello specifico il settore eventi può rivedere il modo di organizzare la scelta delle location, della vendita dei biglietti di accesso o di iscrizione sfruttando meglio le tecnologie digitali e investendo maggiori risorse sulla sicurezza. Questo significa optare per location che consentano alle persone di transitare in spazi aperti e areati, sfruttando tecnologie sostenibili e sicure che migliorino la qualità della permanenza ed il confort degli ospiti.

Ripensare gli eventi

Il compito di ri-progettare gli eventi pubblici, ovviamente, spetta anche al Legislatore che si è soffermato soltanto sui divieti e che non ha ancora proferito pareri su dopo-pandemia. Chiaramente la priorità del Governo, oggi, è quella di gestire l’emergenza sanitaria ed economica per cui le decisioni saranno state spostate ai mesi che verranno. Eppure riteniamo sia possibile ragionare su come ricominciare a vivere gli eventi in modo sicuro a partire da ciò che sappiamo già. Sappiamo che il contagio avviene per via aerea ma anche tramite il tatto, per cui si dovrà ragionare sull’igiene e sulle forniture per gli ospiti. Sappiamo anche che è importante conoscere e archiviare i dati dei presenti per essere di aiuto alle autorità nel caso in cui si sviluppino nuovi focolai.

Infine abbiamo la consapevolezza per cui i controlli agli ingressi devono essere eseguiti in modo appropriato, proprio per evitare l’accesso a chi ha sintomi e magari non ne era consapevole. Le crisi sono momenti di passaggio difficili ma importanti proprio per ripensare ciò che ci ha indotto agli errori. È con quest’ottica che il settore dell’organizzazione eventi, sicuramente colpito, può essere visto come un’opportunità per il futuro da cogliere al volo. Ci avevi pensato?

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