lavare bene i denti

La cura della propria bocca e l’igiene orale sono azioni importantissime e vanno espletate ogni giorno in maniera ottimale; lavarsi bene i denti è importante non solo per la salute dei denti stessi, ma anche per quella dell’intestino, e dello stomaco; una buona dentatura ben tenuta produce una masticazione sana; diversamente anche mangiare diventa fonte di disturbi per la digestione e per il benessere di tutto l’organismo.

Lavare bene i denti

Purtroppo da recenti studi condotti in diversi paesi risulta che molte persone non sanno lavarsi bene i denti. Oppure lo fanno di rado, pensando che non è una cosa importante come il resto dell’igiene personale; le convinzioni sbagliate si radicano da bambini, e un comportamento scorretto nei confronti della propria igiene orale, è una cosa che si protrae nel tempo, alcune persone sbagliano usando prodotti non adatti, che possono compromettere la salute dei denti, anziché favorirla, così come quella delle gengive.

Ma quali sono i metodi giusti per curare bene la propria bocca e per attuare un igiene orale perfetta ogni giorno? Innanzitutto bisogna dire che i denti vanno lavati almeno due volte al giorno, prima di coricarsi e in un’altra occasione della giornata a scelta; ad esempio dopo pranzo, il consiglio ideale sarebbe quello di lavarli ogni volta che si mangia qualcosa, ovviamente non sempre è possibile, anche perché non siamo sempre in casa: siamo fuori per lavoro oppure in altri posti, dove non ci è possibile lavare i denti.

Gli spazzolini per i bambini

La durata di un lavaggio dei denti deve essere almeno di due minuti, durante i quali la bocca all’interno va spazzolata con cura, per tutta la superficie, in modo da contrastare il formarsi della placca. Si tratta di un’operazione monotona e a volte fastidiosa, soprattutto per i bambini, ma si può rendere piacevole il momento del lavarsi i denti con spazzolini colorati e musicali, dedicati proprio ai più piccoli, in modo da invogliarli a provvedere alla loro igiene orale, in modo autonomo e con costanza, facendo apparire loro questa operazione necessaria per l’igiene, come un gioco.

Un altro aspetto molto importante dell’igiene orale è la scelta dello spazzolino da utilizzare. Spesso ci affidiamo all’igienista al dentista per chiedere delucidazioni in merito: il dubbio più grande che abbiamo tutti riguarda se è meglio usare lo spazzolino manuale o uno spazzolino elettrico. Ma i dentisti più esperti a questa domanda rispondono dicendo che non ha poi così tanta importanza la tipologia dello spazzolino, quanto la capacità e la costanza di spazzolare con cura tutta la superficie dei denti e del cavo orale.

Spazzolino elettrico o manuale?

Una leggera preferenza cade in favore dello spazzolino elettrico, perché riesce a rimuovere più efficacemente la placca e il tartaro, e i risultati sono generalmente più soddisfacenti, lo spazzolino manuale è efficace solo se usato bene. Innanzitutto sono più consigliati gli spazzolini con la testina piccola; di modo che possa raggiungere bene tutti gli angoli interni della bocca con un focus sugli spazzolini a setole incrociate, perché questo tipo di setola ha la prerogativa di poter spazzolare in due direzioni differenti, e pulire meglio anche tutti gli angoli più remoti e le fessure tra i denti.

Anche se può sembrare strano, sono preferibili le setole artificiali anziché quelle naturali, perché si rompono più facilmente ed essendo cave trattengono acqua e diventano una fonte di muffe e batteri. Anche la scelta del dentifricio va fatta con calma e con oculatezza, assolutamente non bisogna mai basare l’acquisto del dentifricio sul prezzo poiché in merito a questo prodotto anche il costo ha una certa importanza, determina la qualità il mix degli ingredienti; soprattutto bisogna prestare attenzione al contenuto di fluoro che è riconosciuto come un elemento fondamentale per la prevenzione della carie. Ma se è presente nel dentifricio in una quantità eccessiva anziché fare bene fa male.

Fluoro: pro e contro

Ovvero diventa controproducente; un eccesso di fluoro, soprattutto negli anni della crescita e dello sviluppo della bocca può causare la fluorosi, cioè la mancata mineralizzazione dello smalto, con conseguente scolorimento, dei denti che possono assumere anche macchie molto sgradevoli a vedersi; non è una cosa è irrimediabile ma però a livello estetico effettivamente non è piacevole.

Se dobbiamo basarci sulle linee guida nazionali del Ministero della Salute, che sono in accordo con i paesi dell’euro-zona, il suggerimento per gli adulti è l’utilizzo quotidiano di dentifrici con un contenuto di fluoro che si aggira intorno al 1350. Le indicazioni specifiche esatte si trovano sempre sulle confezioni dei prodotti, per i bambini invece l’apporto consigliato di fluoro nella pasta dentifricia deve essere calcolato in base all’età del minore.  Parlando di fluoro è bene sapere che i genitori devono fare supervisione durante la pulizia dei denti dei loro figli. Se sono ancora in età molto piccola, perché a volte involontariamente i bambini ingeriscono piccole quantità di dentifricio, questo può portare a un involontario assorbimento sistemico di fluoro con l’aumento dell’insorgere della fluorosi.

Il risciaquo

Gli esperti in merito a queste problematiche sconsigliano vivamente di utilizzare dentifrici a base di fluoro prima che il bambino abbia compiuto un anno, in seguito bisogna passare a prodotti sempre a basso contenuto di fluoro questo fino ai 5/6 anni di età; dopo i 6 anni si può passare tranquillamente ai prodotti per adulti. Ma in ogni caso è sempre bene monitorare e controllare che i bambini non lecchino per gioco o non mangiano il dentifricio. Un altro accorgimento che pochi conoscono durante il lavaggio quotidiano: è meglio evitare di risciacquare la bocca dopo averla pulita con il dentifricio. La mossa ideale sarebbe di sputare la quantità di dentifricio in eccesso senza risciacquare con l’acqua, lasciando che il prodotto possa continuare ad agire.

Il collutorio è un’ottima alternativa per sciacquare la bocca e pulirla quando non abbiamo la possibilità di lavarci con spazzolino e dentifricio; ad esempio a merenda, quando si fa uno spuntino, o fuori casa; da ricordare però che è bene evitare di mangiare o bere per una mezz’ora dopo aver usato il collutorio. Un altro strumento importante per pulire bene la bocca e liberare i denti da tutte le materie organiche dopo aver mangiato è il filo interdentale; è da usare sempre prima di lavarsi i denti e consente di eliminare il cibo rimasto incastrato tra i denti e rimuove anche la placca. Riducendo il rischio di malattie delle gengive e l’alito cattivo. Per maggiori informazioni sulla pulizia dei denti è utile visitare il sito: https://dentistabari.org

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