Femminicidio a Teramo, vittima aveva denunciato stalker due volte

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coltello

Ci potrebbero essere delle denunce inascoltate che potrebbero rendere il femminicidio di ieri, avvenuto davanti all’ospedale di Sant’Omero (Teramo), ancora più tragico.

La 53enne Ester Pasqualoni, infatti, accoltellata alla gola da un uomo che ora è in fuga, “aveva presentato due denunce contro il suo stalker, ma erano state entrambe archiviate“.

Così, all’ANSA, Caterina Longo, amica della vittima che di professione faceva il medico (era responsabile del day hospital oncologico dell’ospedale abruzzese).

Il suo stalker, infatti, la perseguitava da “diversi anni“, la “osservava e seguiva, sempre e dappertutto. Si era intrufolato nella sua vita, non sappiamo neanche come, con artifici e raggiri. Non era un suo ex, non avevano niente a che fare, era solo ossessionato da lei“.

Non si sa ancora se ci sia un collegamento tra il killer e lo stalker ma un investigatore ha riferito all’ANSA che “abbiamo idea di chi possa essere l’omicida e lo stiamo cercando“, sottolineando che il killer “molto probabilmente” “dava fastidio alla vittima“.

La donna, uccisa poco dopo la fine del suo turno lavorativo, lascia due figli.

AGGIORNAMENTO, 13:13

È stato trovato morto in un appartamento di Martinsicuro (Teramo) E. D. L., l’uomo che ieri pomeriggio avrebbe accoltellato a morte l’oncologa Ester Pasqualoni, 53 anni, di Teramo.

A quanto pare si sarebbe impiccato.

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