Salvini e M5S contro il reato di apologia del fascismo

Il leader della Lega Nord e il movimento pentastellato contrari alla proposta del Dem Fiano che vieta "l'apologia del fascismo".

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Nel 2017 non ha senso il ‘reato di opinione’. Un conto sono le minacce, gli insulti o l’istigazione al terrorismo, altra cosa sono le idee, belle o brutte, che si possono confutare ma non arrestare. Le idee non si processano, via la Legge Mancino“.

Così Matteo Salvini, segretario della Lega Nord ed europarlamentare.

Il riferimento è alla Legge Mancino, emanata il 25 giugno 1993, che sanziona gesti e azioni legati all’ideologia nazifascista, alla discriminazione religiosa, razziale e etnica. I cosiddetti crimini d’odio.

Nel frattempo, oggi approda alla Camera dei Deputati la proposta del deputato del PD, Emanuele Fiano, che vieta “l’apologia del fascismo“.

Si tratta di un provvedimento fortemente criticato dal Movimento Cinquestelle, per cui si tratta “una legge liberticida“.

Secca la replica di Matteo Renzi, segretario del PD: “Liberticida era il fascismo non la legge sull’apologia di fascismo. Bisogna dirlo al M5S. Almeno la storia!“, ha scritto su Twitter.

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